J. Macè: di nuovo felici

di-nuovo-feliciAnni fa godevo la fama di noto di pittore, conosciuto ed apprezzato per il talento che mi aveva aperto un cammino interessante ed una facile carriera. Una via dove però conobbi passioni divoranti e sfrenatezze di ogni genere.
La folle corsa verso l’avidità ed il piacere fu effimera e mi condusse all’orlo del fallimento personale.

Ero allora in fase di divorzio, deciso a separarmi da mia moglie e dai miei tre bambini, i cui grandi occhi puri e sovente tristi, ci opprimevano.

Incolpandoci a vicenda, i nostri continui litigi divenivano sempre più violente ed insopportabili. Un giorno divenni violento e mentre torcevo il polso a mia moglie, ella mi graffiò il viso.

Una sera, tormentato dai rimorsi ed atterrito di me stesso, m’inginocchiai nella mia camera e chiesi a Dio di fare il miracolo che io avevo reso impossibile.

Riconoscevo i miei errori e sapevo che solo Dio avrebbe potuto aiutarmi. Del resto portavo nel cuore le profonde ferite di una triste gioventù. In quell’epoca ero stato un giovane dal carattere molto chiuso e difficile, e conobbi presto l’esperienza di un centro di riabilitazione. Fui influenzato sia dall’ambiente, come anche da coloro che mi circondavano.

Preso dall’esasperazione, a 16 anni mia arruolai nella marina. In breve tempo divenni insensibile alla disciplina e terminai il mio ruolo da marinaio trascorrendo 18 mesi in una cella sotterranea.

Quei giorni mi fecero molto riflettere. Mi sembrava di essere nell’inferno. In quel carcere sperimentai tutte le brutture possibili. La sofferenza fu immensa!

Anni dopo quest’avventura conobbi poi mia moglie e più tardi, i nostri tre bambini coronarono il nostro matrimonio. Eravamo felici, veramente felici?

Ben presto, il mio successo e l’insoddisfazione della vita cominciarono a minare la nostra felicità, a tal punto da condurmi sull’orlo della rovina ed al divorzio.

Ma Dio aveva sentito la mia invocazione, Egli mi attendeva proprio lì, sull’orlo del mio abisso.

Un giorno, passando davanti ad un locale ove si svolgevano conferenze cristiane, intesi il primo richiamo alla vita. Assetato di pace, entrai nel locale e vidi delle persone che con volto tranquillo e pieno di pace cantavano e testimoniavano la loro fede in Dio, con grande naturalezza. Anch’io pensavo di avere una religione, non avevo però mai sentito parlare in tal maniera di quello che loro chiamavano “Dio vivente”.

Lasciai il locale senza attendere la fine della riunione. Però quella stessa sera qualcuno aveva pregato per me e Dio si ricordava certamente della mia invocazione.

Ritornai alla riunione più sconvolto che mai, ed infine il mio cuore si aprì, l’ora di Dio era giunta!

Il predicatore parlava della sorgente d’amore che scaturisce dalla croce. Una sorgente capace di purificare anche il più orrendo passato, e di cambiare la vita. Tutto ciò mi sconvolse, accettai l’invito di Gesù: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e travagliati e Io vi darò riposo”.

In quell’occasione diedi il mio cuore a Dio, e la sua pace inondò tutto il mio essere.

Tornato a casa, mia moglie si accorse subito del mio cambiamento e cominciò ad osservarmi sempre più meravigliata. Ella trascorreva quasi tutte le notti in locali notturni o sale da ballo, ed io pensavo con molto dolore fino a che punto mi ero reso responsabile di tutto ciò. Ma pregavo continuamente per lei.

Il Signore non tardò a mostrarle che la vita che conduceva era insensata. Una sera, mentre indossava il suo vestito da ballo, cominciò a riflettere sulla vita che conduceva,

Non finì neppure di vestirsi, che singhiozzando mi si gettò ai collo, e mi espresse il desiderio di ricominciare una vita nuova. Insieme deponemmo il nostro passato davanti al Signore e c’incamminammo nella via di pace che solo Dio sa dare.

Da quel giorno, Dio si è manifestato continuamente in tutte le circostanze della vita, aiutandoci e mostrandoci spesso che il cammino della pace segue il sentiero della pazienza reciproca, dell’amore e della fedeltà a Lui. Sì, Egli ha rinnovato completamente il nostro focolare che era andato in frantumi.

Egli ha promesso che può trasformare la vita di quanti vanno a Lui,

ed io spero di collaborare con la storia della mia vita ad aiutare anche altri, e forse anche te, a trovare la vera pace.

J. Macé

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